IL PASTO DELLA TARANTOLA

2004

IL PASTO DELLA TARANTOLA
Degustazioni teatralizzate di prodotti tipici salentini

con Ivonne Mazzotta e Maria Rosaria Ponzetta
testi, video e regia Silvio Panini e Paolo Pagliani
cura tecnica Mario Daniele
In collaborazione con Koin
Una produzione dei Cantieri Teatrali Koreja con la Camera di Commercio di Lecce

L'allestimento dello spettacolo è costituito da una serie di postazioni per una degustazione individuale guidata. Le attrici-cameriere accompagnano lo spettatore-avventore alla scoperta dei sapori tipici salentini. I prodotti alimentari tipici rispecchiano e testimoniano la cultura (non solo materiale) da cui sono nati. Proponiamo alla degustazione cinque prodotti tipici del Salento (muscari, scapece, pomodori secchi sott'olio, africano e negroamaro). Chi non coglie lo stretto collegamento fra i sapori di tali prodotti e la terra generosa che li produce? L'amarognola stratificazione del lampascione, il forte e robusto sapore della scapece, la dolce acidità del pomodoro, la armoniosa vigoria del negroamaro danno un tocco originale alla cucina salentina. Emerge la luce riverberante del Salento, la pietra tenera degli edifici barocchi, la condizione geografica della penisola salentina di vero fondo dell'Italia, come dice Piovene, e il pellegrinaggio delle tarantolate, morse dal ragno soprattutto d'estate quando le donne erano più impegnate nel lavoro dei campi. Insomma cultura e colture, saperi e sapori uniti da un unico respiro che alimenta il miracolo di un territorio, il Salento, ricco di tradizione e di futuro.
La performance della durata di venti minuti, rivolta a un numero massimo di venti persone, può essere presentata per cinque volte nell'arco della giornata.

Il pubblico, accolto e isolato dal resto delle persone (che affollano gli stand delle fiere, i ristoranti, le piazzette, le hall, i foyer) tramite delle cuffie, è invitato a scoprire attraverso alcune pietanze la Terra Salentina, la sua tradizione e la gente grazie anche allo straordinario uso delle tecnologie: un grande schermo al plasma duplica gli attori e le cuffie immergono completamente l'ascoltatore nei ritmi e nei suoni del nostro Sud.