Le Bagatelle di Lady Macbeth

Asfalto Teatro

Le Bagatelle di Lady Macbeth
da Shakespeare a Cline

Regia: Aldo Augieri
Aiuto regia: Davide Morgagni
Con: Aldo Augieri, Toto' Del Popolo, Davide Morgagni, Margherita Manco
Scenografia: Daniele Sciolti e Antonio Cazzato
Maschere e oggetti di scena: cooperativa Fatti di carta
Costumista: Bianca Sitzia
Luci: Musiclub
Tecnico del suono: Emanuele Augieri
Trucco: Bianca Sitzia

Il nuovo progetto scenico di Asfalto Teatro si ispira al Macbeth di William Shakespeare per dare vita ad una riscrittura inedita di un classico del teatro.
Per la prima volta la compagnia Asfalto Teatro si confronta con Shakespeare, dopo aver attraversato con la sua ricerca decennale diverse messe in scena di testi narrativi (come, ad esempio, opere di Lewis Carrol, Pierre Klossowski, Franz Kafka, Jack Kerouac). Un'evoluzione, dunque, dal testo letterario che diviene teatro, al testo teatrale che si trasforma in nuova ri - scrittura scenica.
Il lavoro drammaturgico parte dal presupposto di voler inscenare l'incontro tra l'opera originale di Shakespeare e altre scritture letterarie, in particolar modo quella di Louis-Ferdinand Céline, in accordo con la linea di ricerca che ha sempre contraddistinto le precedenti produzioni di Asfalto Teatro: ovvero la ri-scrittura teatrale realizzata grazie al montaggio di ritmi e di variazioni di linguaggi differenti.
Affrontare il teatro classico significa capire ciò che non si vuole subire sulla scena, ossia essere soggetti ad aspetti che la scrittura impone. Abbiamo tentato di scomporre la scrittura, frammentarla cercandone i varchi all'interno dei quali abbiamo potuto scuotere le frasi e sospendere i dialoghi.

L'apporto dell'opera di Céline è dovuto alla particolare scansione ritmica dei suoi testi che ben si adattano all'innesto con Shakespeare, spesse volte citato dallo stesso autore francese. La fusione dei loro due linguaggi crea, così, un linguaggio scenico che dà corpo alla rilettura dell'opera e che si presta come appiglio per sciogliere il nodo classico, offrendo un ritmo più jazzistico alla scansione dei dialoghi.
Questa prima fase di ri-scrittura crea una partitura musicale che si accorda ad una seconda fase, quella della scrittura vocale: il linguaggio adoperato è infatti rafforzato dall'utilizzo della strumentazione fonica che serve a creare un gioco di intensità tra l'intimità dell'intenzione attoriale e l'intimità dell'ascolto da parte del pubblico.
Lo spettacolo è sintetizzato in tre atti (rispetto ai cinque dell'originale shakespeariano), intervallati da prologhi. Ognuno dei tre atti è caratterizzato da una sua scenografia propria, che, assieme alle altre, crea un trittico visivo accordato alle variazioni del disegno luci, le quali partendo dall'oscurità del primo atto si schiariscono fino all'ottenimento di un atmosfera lattiginosa nel terzo atto.
Altro aspetto rilevante della drammaturgia, che da sempre ha distinto le produzioni di Asfalto Teatro, è il lavoro di ricerca sul trucco di scena e sui costumi.

 

CONTENUTI

30 aprile 2013

ore 20:45


Lecce, Cantieri Teatrali Koreja



biglietto d'ingresso

€ 12 Intero - 8 ridotto (under 30 e over 60)