OPERASTRACCI

Teatro Koreja - Centro di produzione teatrale

OPERASTRACCI
O dell'educazione sentimentale

Da unidea di Enzo Toma e Silvia Ricciardelli
Con Anna Chiara Ingrosso,
Emanuela Pisicchio, Fabio Zullino
Regia, Drammaturgia e Costumi
Enzo Toma
Scenografia e Luci Lucio Diana
Cura della messa in scena Silvia Ricciardelli
Scene realizzate da Mario Daniele
Cura Tecnica Alessandro Cardinale
Sarta di Scena Angela Chezzi
Cura della produzione Laura Scorrano

Quando ero piccolo a casa dei miei nonni l'unica musica erano le arie del melodramma, mio nonno non aveva studiato ma conosceva a memoria tutte le arie del melodramma. Da allora queste mi accompagnano ogni volta che incontro la tenerezza, la rabbia, l'amore. Misteriosamente affiorano alla memoria possenti voci di tenori, altissime note da soprano.
Non so perché ma so che mi piace.

 

Sulla base di quali modelli comportamentali e culturali i ragazzi vivono il proprio rapporto con i sentimenti? Quanto, nella loro quotidianità, incidono modelli fondati sul narcisismo, l'egoismo e talvolta la violenza?
OPERASTRACCI è uno spettacolo sui sentimenti, sul rapporto con le emozioni e con il corpo che cambia: quadri teatrali che, pur senza parole e con l'aiuto delle più famose arie d'opera, mettono in scena quel complesso viaggio di crescita che è la vita.
Nello spazio scenico simile ad un ring, una montagna di stracci diventa veli, palloni, guantoni e pance, grazie agli attori che si fanno carico di sentimenti come la tenerezza, il ricordo e l'elaborazione della perdita. Occorrono 30 metri di stoffa per confezionare una sola delle marionette realizzate in scena e un'ora per raccontare il mistero dei legami e degli affetti. Dalla storia dell'arte al melodramma, dalla danza al teatro di figura e all'antica tecnica giapponese del Bunraku, uno spettacolo evocativo che attraversa i linguaggi delle arti e fa risuonare i vissuti quotidiani inquadrandoli in un contesto "altro" che rende possibile affrontare temi delicati come i sentimenti, sempre più necessari ad una generazione digitale.

 

Note di Regia
Tentare di mettere insieme azioni teatrali senza parole con il melodramma e la narrazione di un arco di vita è stata una interessantissima scommessa, abbiamo improvvisato, costruito distrutto un sacco di materiale, ascoltato tantissime arie del melodramma dalle più note alle più sconosciute, abbiamo dovuto attraversare insidiose incertezze (dove stiamo andando? Che senso ha ciò che stiamo facendo, costruendo?) per fortuna accompagnati sempre dalla solida struttura del melodramma. Lo spazio scenico rigorosamente geometrico e le scenografie rigorosissime nella loro semplicità sono state il terreno ideale per far dialogare il rigore del tempo musicale con l'agire degli attori. Attori che hanno dovuto incontrare e scoprire tecniche, maestrie, magie per abitare lo spazio scenico senza poter usare la parola, ma affidandosi solo al rigore del loro corpo, della loro disciplina. Come in tutti i giochi che si rispettino solo giocando abbiamo capito dove stavamo andando e come ed il gioco nella sua espressione più alta (quello dei bambini, degli amanti, della vita).

 

 

Tecnica utilizzata: Teatro d'attore e di figura
Età consigliata: 9-16 anni
Durata: 50'

 

05 aprile 2019

ore 10:00


Lecce, Cantieri Teatrali Koreja



biglietto d'ingresso

€ 4,50


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